Intervista A Daniel Ezralow a Napoli con WHY

Approda a Napoli dopo un tour fortunato in Israele!

Parliamo dell’istinto creativo del ritmo di “WHY” firmato dal coreografo performer californiano Daniel Ezralow, in scena con la sua compagnia mozzafiato, ospite della Rassegna Danza D’Autore ideata da Mario Crasto De Stefano.

Noto al pubblico italiano per il genio creativo e le ospitate al talent Show “Amici” di Maria De Filippi,  l’eclettico Ezralow, resta indelebile nella memoria di tutti gli appassionati,  anche per uno scatto fotografico di una fortunata campagna pubblicitaria di qualche anno fa,  che lo ritrae in una posa plastica,  con un neonato nel palmo di una mano.

Daniel  che effetto fa ritornare a Napoli?

“Sono felice di essere qui”!

Lina Wertmuller,  lo volle in questa città,  per filmare le coreografie del film“Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” in cui interpretava il ruolo sensuale di Toto..

“Si! Un esperienza meravigliosa!Questa città,  ha una forza ammaliante. Si respira un energia unica, ai tempi del film ho scelto di viverci alcuni mesi, mi sentivo a casa e molto stimolato dalle continue contraddizioni. “

Ci parla del suo Real People Dance sottotitolo di Why?

“Questo progetto è nato da una semplice intuizione qualche anno fa insieme a degli amici. Cercavo di portare in scena qualcosa che non fosse solo tecnica e virtuosismi fini a se stessi. Volevo rappresentare il danzatore come un essere semplice che vive, che pensa, che gioisce o soffre come nel quotidiano. A quel punto ho pensato: Perché essere straordinari, quando si può essere straordinariamente se stessi! Disimparare per riprogrammare la vita: Questa l’impronta dello spettacolo WHY.”

Nelle sue coreografie, lei gioca con la follia, la gioia ed il dolore. Qual’è il suo motore di ricerca?

“La curiosità”!Mi chiedo spesso ed inoltro ai miei ballerini sempre la stessa domanda: Perché saltiamo, perché compio questo movimento, perché ballo?

Cosa cerca in un danzatore?

“intuito puro!Interscambio creativo.”

Come definisce il suo genere di danza?

“Zapping quotidiano! Le mie radici sono il classico come base e studio a seguire la ricerca minuziosa nella danza moderna! La tecnica non basta,  deve diventare un mezzo non un fine. Sento molto la forza dell’hip hop che viene dalla strada. Credo in un movimento libero creativo,  che abbatti il pensiero pesante,  ed affronti tutte le barriere della realtà”

Nel suo spettacolo una miscellanea di stili musicali a confronto?

“Siamo figli di quest’epoca!Attingo dalla quotidianità:Da Ludovico Einaudi ad Alanis Morissette fino agli U2.”

– Cosa resta nel pubblico dopo un suo spettacolo?

“La voglia di ballare, il desiderio che crea l’immagine prima della danza. La danza viene dopo.”

 Maria Gabriella Favetti