Intervista a Emio Greco

Eleganza condita con minimalismo d’autore!

Arriva così al grande pubblico “Extremalism” il meraviglioso lavoro coreografico ideato da Emio Greco con il drammaturgo Pieter C.Scholten. Focus della partitura “Corpo e Psiche” in un dualismo costante, una realtà ampia, dove molteplici corpi e menti vivono, si modificano continuamente,misurandosi con il tempo che scorre.

Nasce il tentativo di questo geniale artista, di analizzare, scavare, cercare possibili soluzioni per la sopravvivenza umana,messa continuamente a dura prova dallo stress della società odierna. Come un segno premonitore, il “duo” sembra una nota ricorrente nella sua esistenza di artista.

Nasce in Italia Emio Greco, si forma tra Parigi ed Olanda e sempre in modo ondivago, accade l’incontro decisivo della sua vita, quello con Pieter C.Scholten, drammaturgo, con cui fonda ad Amsterdam il centro ICKAMSTERDAM.

In un periodo storico, dove il Teatro-Danza di Pina Bausch, la faceva da padrona, artisticamente parlando,questo duo di creatività,diventa manifesto progettuale dell’epoca, lavorando su corpo e mente,in maniera completamente nuova.

La creazione “Bianco” ne diventa portavoce senza eguali. Un segno forte di fisicità ed unicità mai visto prima in scena.Nasce una nuova tendenza, a cui seguono altre felici produzioni, il cui impatto forte sul pubblico, che li accoglie con entusiasmo e rispetto, li consacra da li a breve a diventare le punte di diamante della nuova danza olandese.

Il duo vincente Greco-­‐Scholten, dirige da poco più di un anno, anche il Ballet National de Marseille, la celebre compagnia creata e diretta per tanti anni dal celebre coreografo Roland Petit. E da questo connubio Olanda-­Francia, nasce la creazione “Extremalism” andato in scena a Napoli, in prima nazionale, in occasione del Napoli Teatro Festival Italia.

Come definisce questa creazione? Un tutorial per le necessità essenziali al bisogno umano?

Extremalism, ha un doppio significato alle origini della creazione.Creare in primis,il ritorno alle origini dell’uomo, costretto a misurarsi costantemente con il tempo. Mostrare la forza della vulnerabilità umana,mettendo noi stessi,in contatto con gli altri,ricercando nuove forme possibili di interazione. Con uno sguardo rivolto sul passato per equilibrare il presente ed essere più lungimiranti sul futuro.Extremalism come seconda motivazione, rappresenta anche il biglietto da visita, della rinnovata compagnia francese per il debutto in scena con la compagnia olandese.

Concidenza di eventi?

Le due compagnie,quella Francese ed Olandese,sono due identità aristiche ben definite,che si incontrano in un progetto comune,”il corpo in rivolta”diventa il trait d’union possibile, ma anche una retrospettiva per una dinamica futura su cui scommettere.

Nel suo lavoro, la scelta della struttura coreografica e musicale, non risultano mai banali e scontate,prevale spesso l’elemento architettonico scenografico, che diventa quasi un istallazione artistica?

La scultura di luce”Chain Reaction” dell’artista Henk Stallinga,rappresenta un istallazione circolare che ruota su se stessa come il globo terrestre. I danzatori circondati da questo fascio di luce che li abbraccia,riscalda e contiene, evocano con esso,lo scorrere del tempo. Trovo fondamentale la sinergia del danzatore con la scenografia, quasi sempre la scelta è minimale ma significativa. 

Greco-­Scholten insieme tra Olanda e Francia? Come vi dividerete per dirigere questi due blocchi artistici?

Non esiste una divisione!La distanza è solo nelle due compagnie.Il loro essere doppio,gioca quasi su “sacro e profano”.Questa sfida rafforza la proposta! La nostra partenza è la tecnica. ICKAMSTERDAM,vive già una sua consolidata contemporaneità,mentre l’altra, il BALLET NATIONAL DE MARSEILLE è di natura più classica.Quello che si vedrà in scena,due modi diversi e quindi di danzare che danno importanza a degli aspetti piuttosto che altri.Esistono piccole frizioni ancora da definire.La differenza è sostanzialmente culturale.Bisogna coesistere nella stessa condizione e trovare modi possibili. Ben voluta dunque la diversità. 

Che soluzioni propone per superare la crisi che oggi vive il nostro corpo?

La società di oggi,ci sottopone a stress e disturbi fisici continuamente.Il corpo ne esce stremato a causa della continua richiesta di efficacia e rendimento lavorativo. Si è perso il contatto con noi stessi. Bisogna risintonizzare le sensazioni, altrimenti non si vive ma semplicemente si sopravvive.Resta comunque un dato di fatto! Il corpo è personale e cerca continuamente soluzioni individuali,tuttavia non credo a soluzioni definitive ma solo a quelle legate alla relatività del momento.Io mi limito ad analizzare il modo in cui il corpo si ribella,al suo sentire. 

Extremalism sarà una creazione itinerante?

Di per se, già itinerante! Siamo presenti in molti festival internazionali. Una delle tappe attese sarà il Festival Montpellier Danse, per un inedito con la cantante Bjork. 

Maria Gabriella Favetti